Il Consiglio Comunale di Paternò non approva la «Tia»; in arrivo un commissario regionale
Domenica, 16 Novembre 2008
Il Consiglio comunale non approva. L’assise civica, dopo rinvii e ripensamenti ha deciso di non approvare il punto sulla Tariffa d’Igiene Ambiente, la Tia, relativa al servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti. Questo significa che, come annunciato nei giorni scorsi dall’assessorato regionale agli enti locali, al Consiglio comunale subentrerà un commissario, a totale spese del comune, che avrà il compito di approvare la Tariffa. Ora sarà il commissario regionale che avrà il compito di approvare la Tia per, poi, consegnarla alla Simeto-Ambiente. L’approvazione della Tariffa in tutti e diciotto i comuni gestiti dalla società Ato Ct-3 è fondamentale per permettere alla società di presentare tutta la documentazione alla Serit, con la quale sottoscrivere una nuova convenzione valida a partire dal 2009. Ed in consiglio comunale, assente la sinistra e l’Mpa, a discutere dell’argomento sono stati i consiglieri del Pdl e dell’Udc. «Il re sarà nudo - afferma il consigliere Daniele Venora - ma l’opposizione scappa quando ci sono problematiche da trattare che meritano l’assunzione di responsabilità. Non abbiamo approvato la Tia per un motivo tecnico perché secondo noi la competenza non è dei consigli comunali e perché si tratta di tariffe che non scaturiscono da un bilancio di previsione, ma da un di consuntivo. Si usa il consiglio per mettere una pezza ad un processo iniziato male». Se Paternò non ha approvato si guarda ora alle altre assise civiche per capire quali decisioni prenderanno. E’ evidente che bisogna dare una svolta, anche burocratica, ad una situazione rimasta ad oggi confusa ed incerta.
Salvo Signorello
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